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La fonderia di Bologna

La fonderia di Bologna

Il Ripostiglio di San Francesco nell'opera di Antonio Zannoni

Un grande vaso di terracotta di età etrusca, 14.838 pezzi di bronzo tra cui oggetti e strumenti finiti (asce, fibule, coltelli, falcetti, rasoi) ma anche oggetti non rifiniti, scarti di lavorazione e pani grezzi di rame e altri metalli.
Questo deposito di materiali da fonderia, scoperto nel 1878 nei pressi della Basilica di San Francesco a Bologna, è una eccezionale testimonianza dell’attività metallurgica e dell’importanza industriale della città in epoca villanoviana, tra la fine dell’VIII e l’inizio del VII secolo a.C. Il ritrovamento di questo “ripostiglio” si deve ad Antonio Zannoni, figura eclettica della Bologna di fine Ottocento che coordinò numerosi scavi dentro e fuori il tessuto urbano bolognese e si applicò alla documentazione dell’attività archeologica con rigore scientifico: rilievi degli scavi, catalogazione dei reperti, mappe, foto e relazioni accuratissime hanno reso i suoi documenti delle fonti inestimabili. Il volume, arricchito dalla prefazione di Laura Bentini e da estratti dei taccuini di scavo, ripropone e ricontestualizza il testo e le 56 tavole fotografiche con cui Zannoni documentò minuziosamente lo scavo e i ritrovamenti della cosiddetta “Fonderia di Bologna”.
Scritto da
A cura di
Argomento Libri Archeologia
Collana Cahiers
Editore Johan & Levi
Dimensioni 15x21 cm
Pagine 208
Illustrazioni 66 immagini b/n
Pubblicazione 05/2026
ISBN 9788860104052
 

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La fonderia di Bologna
26,00 €

 
 
Disponibile
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